Blogger italiani – Libri: Intervista a Davide Gorgi

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Quante volte leggendo un libro abbiamo viaggiato con la fantasia ed immaginato luoghi remoti? Anche la scrittura rappresenta dunque una sorta di viaggio ed in questa sezione dedicata ai blogger italiani vi presento l’intervistaDavide Gorgi, che tramite il suo blogdavide gorgi (nelmiopiccolo)” regala al web i suoi corti e ci aggiorna sulle uscite dei suoi libri.



Intervista a Davide Gorgi – Blogger italiani: I libri visti come viaggio

Un viaggio alternativo, un viaggio con la fantasia o semplicemente un viaggio alla scoperta dei blogger italiani che con la loro partecipazione attiva rendono ogni giorno più ricco il mondo fatto di codici che compone la rete. Da questo concetto nasce l’intervista a Davide Gorgi, un scrittore/blogger che a modo suo cerca di farci viaggiare… con i suoi libri.



Chi è Davide Gorgi?

blogger-italiani-libri-intervisteEcco, questa è la domanda più difficile che potessi farmi. La madre di tutte le domande, chi sono ? La risposta è che non lo so e sinceramente neanche mi interessa più di tanto, non so se ho voglia di conoscere uno come me. Sono uno dei tanti. Uno che vive e lascia vivere, uno che riesce a coltivare qualche passione. Mi basterebbe in fondo poter dire che sono un buon padre e un discreto marito. Il resto è come la carta da regalo, bella finchè vuoi, ma ne puoi fare tranquillamente a meno.




Come ti sei avvicinato alla scrittura?

blogger-italiani-libri-interviste-2Era il 1993, la serata era fredda e scendeva una pioggerella fatidiosa e unta. Ero in un locale sul Naviglio e stavo bevendo una birra, quando all’improvviso la vidi, era al bancone e stava sorseggiando un daiquiri frozen. Mi avvicinai con passo felpato e sguardo intelligente, dovevo conoscerla. “Ciao, pensavo fosse una serataccia, e invece da quando ti ho scorta la notte si è tramutata in una parentesi radiosa”. “Sparisci, sguardo intelligente”. Lei era la scrittura, io un mediocre scribacchino. Da quel giorno ho cercato di avvicinarla in mille modi, fallendo ogni volta miseramente.



E al mondo dei blog?

blogger-italiani-libri-interviste-3Per forza. Nel senso che gli amici mi hanno praticamente spinto a “farmi” il blog. Mi sentivo dire “se non hai il blog non sei nessuno”, “uno scrittore senza blog non si è mai visto”. Insomma, alla fine mi hanno convinto. Ogni tanto ci scrivo qualcosa, ci metto qualche mio “corto”, ovvero brevi racconti che ho scritto in passato, quando sfidavo me stesso per scriverli in meno di un’ora. In fin dei conti un blog è divertente e non impegnativo, quando voglio ci scrivo, quando non ho voglia lo lascio lì, a decantare un po’, sperando che qualcuno li legga.



Pensi che la fotografia possa integrarsi con la letteratura o sono due mondi paralleli?

blogger-italiani-libri-interviste-5Penso che la fotografia possa vivere molto meglio senza la letteratura. Una foto non ha bisogno di parole, non necessita di spiegazioni. Una foto cattura un momento che non si ripeterà mai più, cosa altro si può aggiungere di ulteriormente definitivo. Credo che le diverse discipline artistiche, e penso alla musica, alla pittura, alla letteratura alla fotografia siano forme d’arte che possono sicuramente interagire le une con le altre, scambiandosi emozioni, forza, sentimenti. Ma posso ammirare una mostra di Monet anche senza l’accompagnamento di Mozart nelle orecchie. Come posso leggere Pinketts senza guarda la sua fotografia in copertina.



In che modo l’esperienza di un viaggio può influenzare uno scrittore?

blogger-italiani-libri-interviste-4Credo che uno scrittore debba essere prima di tutto un buon osservatore del mondo. Il viaggio, inteso come esperienza, interscambio culturale ma anche, e forse soprattutto, enogastronomico sta alla base di quelle sensazioni che poi andranno a creare dettagli, profumi e colori nel romanzo. Viaggiare allarga la mente, arricchisce. Cioè impoverisce sotto certi aspetti, ma sotto altri regala molto.





Il tuo libro preferito?

blogger-italiani-libri-interviste-6Uno solo ? Non ce la faccio. Ce ne sono troppi. Te ne dico tre. La strada di McCarthy perchè è un pugno nello stomaco che non dimenticherò mai. Alta fedeltà di Hornby, perchè ognuno di noi maschietti è un po’ come il protagonista della storia. Elianto di Benni, perchè mi ha fatto capire che grazie alla fantasia e all’arte funambolica della scrittura si può sognare.



C’è un autore a cui ti ispiri? se si quale?

blogger-italiani-libri-interviste-7Nessuno in particolare, ma non perchè io sono io e non mi accosto a nessuno, anzi. In realtà ce ne sono tanti. Come scrivo è il risultato di un’alchimia, spero riuscita, tra quello che leggo e il mio stile personale. Comunque prima di scrivere è fondamentale leggere, e molto.



Carta o e-book?

blogger-italiani-libri-interviste-8Finchè ho spazio nella librerie carta, quando finirò lo spazio delle librerie ne comprerò altre e quando finirò i muri per le librerie comprerò l’ebook, che ritengo uno strumento molto pratico, forse un po’ freddo ma, forse, inevitabile.



Foto su pellicola o digitale?

blogger-italiani-libri-interviste-9Bella domanda. Rivedere le vecchie foto su pellicola è un’emozione che il digitale su uno schermo non riesce a darmi, ma forse è solo perchè allora ero molto giovane e tutto sembrava migliore, anche i ricordi.



Il viaggio che non scorderai mai?

blogger-italiani-libri-interviste-10Credo quello in Francia, con mia moglie. In due settimane ci siamo sparati qualcosa come 5500 chilometri. Abbiamo attraversato i vigneti della Borgogna. Stupendi. Filari bassi e allineati come soldatini. Cantine che offrivano degustazioni di Beaujolais, città a misura d’uomo, campagne lievemente ondulate, boschi rigogliosi, il solo pensiero mi fa tornare voglia di tornarci. Davvero un luogo affascinante. Poi la Normandia, le sue spiagge, le postazioni della seconda guerra mondiale ancora presenti sulle coste a strapiombo sull’oceano. I cimiteri di guerra con tutte quelle croci bianche. Impressionante. Le tipiche case a graticcio. Il ponte sulla Senna, tecnica ingegneristica da brivido. Honefleur, il suo porticciolo, i ristoranti che servono le cozze in mille modi diversi e tutti ottimi. Il traffico impossibile di Caen. E infine la Britannia, con la magica atmosfera di Mont Saint Michel, delle spiagge battute dal vento e dei suoi alberghi tipici. Gran bel viaggio. A parte che piovve quasi ogni giorno e, pur essendo a fine luglio, non credo che il termometro abbia mai superato i quindici gradi.



Ringraziamo Davide Gorgi per la sua disponibilità all’intervista e ci auguriamo che possa continuare ad avere ispirazione per scrivere i suoi libri e perchè no… emergere sia come autore che nel mondo dei blogger italiani.

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Fin da bambino la geografia mi ha sempre affascinato e ad oggi definirmi amante dei viaggi sarebbe scontato e riduttivo. La fotografia invece è una passione incontrata in età adulta e che vorrei continuare a coltivare negli anni. Adoro cominciare a studiare un luogo partendo dalla sua mappa, immaginarmi un itinerario e fotografarlo mentalmente prima ancora di catturare le immagini con la mia reflex. D'altra parte come diceva un certo Walt Disney. "Se puoi sognarlo, puoi farlo"

3 Risposte

  1. Luca paternoster
    | Rispondi

    Un grande!!!

  2. Claudio
    | Rispondi

    Se dietro un grande uomo c’é sempre una grande donna … dietro un buon libro c’è sempre una grande scrittore

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