Chumphon: La Via Per Koh Tao

Nuova sveglia, sono ancora spossato ma “the show must go on” e quindi si riparte. Oggi in programma abbiamo un lungo trasferimento verso Chumphon, dove prenderemo il traghetto per Koh Tao.

► LEGGI il Diario di Viaggio della Thailandia del sud.



LA STAZIONE DEI BUS

Lasciamo l’hotel e ci dirigiamo verso la stazione dei bus che si trova a poche centinaia di metri. Facciamo i nostri biglietti per Chumphon e cerchiamo di capire a che ora passerà il bus, compito nient’affatto facile dato che il bigliettaio spiccica a malapena qualche parola d’inglese e confonde orario di partenza con quello di arrivo.

Una volta chiarito il dubbio c’è da sistemare un altro piccolo dettaglio: la mia situazione fisica non ottimale. Chiediamo le indicazioni per la farmacia e la figlia del bigliettaio (ma non essendo lucido potrebbe anche trattarsi della moglie o la sorella) si offre di dare un passaggio in motorino al mio amico Francesco fino alla farmacia più vicina, mentre io, ancora a mezzo servizio, aspetto nella calda sala d’attesa guardando alla tv un canale che trasmette video musicali thailandesi.

Prese le mie medicine possiamo affrontare il viaggio. Il bus arriva e per noi è il momento di lasciare anche Phetchaburi, una tappa che ha lasciato il segno.



DA PHETCHABURI A CHUMPON

Poco più di 330 Km separano Phetchaburi da Chumphon e tra una dormita e un po’ di chiacchiere il nostro scomodo bus percorre la strada statale numero 4  sotto varie acquazzoni tropicali.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Fermata Chumphon! Il conducente ci fa scendere ed inizialmente ci sembra di essere stati abbandonati un un area di sosta sulla statale. Poco dopo arriva a prenderci uno strano mezzo: si tratta di una specie di pickup con la parte posteriore coperta e con delle sedute laterali. Senza porci troppe domande saliamo.



CHUMPHON

Il mezzo ci lascia davanti ad un ristorante/bar/albergo che poi capiamo fungere anche da agenzia viaggi e dove ci informiamo subito per prendere il primo traghetto per Koh Tao. Apprendiamo che l’ultima nave è appena salpata e la ristoratrice/agente di viaggio ci propone due alternative:

  1. Dormire a Chumphon e salpare con il primo aliscafo l’indomani.
  2. Prendere un battello merci notturno che salpa a mezzanotte e sbarca a Koh Tao alle 6 del mattino. (e che costa anche molto meno)

Optiamo per la soluzione notturna e prenotiamo anche il taxi che ci porterà poi al molo del traghetto merci.

Abbiamo ancora qualche ora prima dell’arrivo del taxi allora decidiamo di fare un giretto per la città.

Chumphon non ha molto da offrire come meta turistica, ma si trova in posizione strategica e funge da porto da/per le isole (Koh Tao, Koh Phangan, Koh Samui). Anche qui le strade sono abbastanza sporche ed ogni via sembra un mercato rionale a cielo aperto. Notiamo un grande centro commerciale multipiano e siccome abbiamo un po’ di tempo da sprecare decidiamo di entrarci.



IL CENTRO COMMERCIALE

Passeggiando lentamente tra gli scaffali piedi di abiti troviamo la scala mobile per il piano superiore e saliamo. Qui si presenta davanti a noi un’area ristoro a dato l’orario ne approfittiamo per fare il pieno. Il mio intestino è ancora sottosopra e che quindi devo fare molta attenzione a ciò che mangio.

Prendo dei noodles con brodo di carne ma dopo poco mi accorgo che non avrei potuto prendere piatto meno appropriato: liquido, caldo e molto speziato. Torno al bancone per ordinare qualcos’altro, forse del riso bianco si addice di più alle mie condizioni.

Chiedo alla ragazza del bancone se è possibile avere solo del riso bianco, lei annuisce ma poi ci versa sopra del brodo, la fermo e cerco di farle capire che voglio SOLO del riso senza nient’altro, annuisce ancora e questa volta al riso aggiunge della carne speziata. Al mio ennesimo “NO” la ragazza comincia a guardare le altre colleghe al bancone in cerca di aiuto, di qualcuno che capisse cosa mai vorrà questo Farang (straniero). Un’altra ragazza arriva in suo aiuto ed io nuovamente cerco di spiegarle che voglio solo e semplicemente il riso ma anche questa sembra non capire e nella più totale incomprensione parte una risata generale. Anche dei clienti seduti ad un tavolo ridono e mi indicano le forchette, forse pensavano che il mio problema fosse quello.

Chumphon Thailandia

Chumphon Thailandia | Visita al centro commerciale

Tutti mi guardano e ridono, anch’io rido e nel frattempo maledico le cozze di Bangkok. Arriva una nuova ragazza che finalmente riesce a soddisfare la mia richiesta ma chiedendomi più volte se fossi sicuro di volere solo il riso, probabilmente ho chiesto qualcosa di strano o per lo meno inconsueto. Mi dirigo verso la cassa per pagare ma la ragazza ancora ridendo mi dice che non devo nulla ed io ringrazio.

Saliamo ancora di un piano e troviamo delle cabine attrezzate con TV e microfono: dei Karaoke per due persone. La tentazione di provarlo è forte, ma come facciamo con il testo in thailandese? …meglio desistere ma una foto ricordo viene spontanea.

Chumpon Thailandia Karaoke al centro commerciale

Chumpon Thailandia | Karaoke al centro commerciale

 

Tornaimo al piano sottostante per una nuova foto ricordo con delle commesse, con loro c’è anche un ragazzino che si mette inutilmente in posa: è a lui che spetta scattare la foto… ci sarà rimasto male?

Solitamente non amo i centri commerciali ma qui a Chumphon, in questo monumento al capitalismo, ho vissuto uno dei momenti più esilaranti di questo viaggio.

Usciamo dal centro commerciale e torniamo al baretto in attesa del Taxi, anche Chumphon ha dato il suo contributo.